PRIVATE FRAGMENTS OF BOSNIA

Private Fragments of Bosnia è un mio regalo dedicato a Svjetlana, la mia migliore amica di origine bosniaca, che tramite il mio lavoro volevo convincere a tornare ancora una volta a Mostar, dov’è nata, città simbolo della guerra tra bosniaci e croati del 1993, divisa dalla pulizia etnica e dagli odi religiosi, che desideravo mostrarle nel suo attuale processo di ricostruzione.
Volevo farle ritrovare la speranza, che aveva perso dopo essersene andata in America ai tempi del conflitto”.
Il “dono” di Claudia non è passato inosservato alla critica cinematografica, che l’ha premiato come miglior documentario al Genova Film Festival del 2003. Un successo inaspettato per un’opera inconsueta, in cui dice di ispirarsi al realismo essenziale della corrente scandinava del “Dogma”, il cui maggior esponente è il regista Lars von Trier. “Il mio documentario – spiega – girato prevalentemente in superotto e con la fotocamera digitale, intende testimoniare con spontaneità, senza filtro, ciò che ho provato personalmente durante questo viaggio retrospettivo in Bosnia.

Primo Premio al Genova Film Festival 2004
IDFA 2004 – Reflecting Images
Festival dei Popoli
Premio miglior documentario al Mediterraneo Video Festival 2005

Italia / 2004 / 53 min.
Regia: Claudia Tosi
Produzione: Movimenta

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